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Strain – Progetto di ricerca sull’idea di campo morfico

Strain 2

Movement strategy Daniele Albanese

Sound Concept Patrizia Mattioli

Performer Virginia Canali

Il biologo e filosofo inglese Rupert Sheldrake concepisce la teoria dei campi morfici.

Secondo la sua visione la materia risponde a un sottostante e preesistente disegno che ha una natura immateriale o psichica, un campo morfico (o morfogenetico) che guida atomi, molecole e cellule a realizzare una specifica forma. Alle geometrie simmetriche e bellissime di un fiore sottostà quindi un campo morfogenetico attorno cui si organizza il suo sviluppo.

Si suppone che i campi morfici non riguardino solo le trasformazioni di forme viventi o minerali, ma forse anche la possibilità di sequenze di avvenimenti complessi, e anche che ci sia una risonanza tra tutti gli esseri viventi. Le esperienze degli uomini che sono vissuti in passato hanno lasciato delle tracce morfiche che influenzano le esperienze attuali. Per questo le preghiere, i riti e i mantra che sono stati ripetuti per secoli ci paiono più suggestivi e “veri”.

Strain trae ispirazione dalla teoria dei campi morfici di Rupert Sheldrake. E'un concept sound sulle micro percezioni e i micro dettagli in un processo di costante trasformazione fisica. Strain (tensione) trasmuta 'campi'-zone di risonanza e ricerca del suono in costante flashback.

Cerchiamo una cicatrice nel tempo che attraversi tutte le barriere…