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La Tempesta di William Shakespeare

La Tempesta  - Foto Paola Saletta

La Tempesta - Foto Paola Saletta

La Tempesta - Foto Paola Saletta

La Tempesta - Foto Paola Saletta

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La Tempesta - Foto Ilaria Gerbella

La Tempesta - Foto Ilaria Gerbella

eUROPA tEATRI
Stagione Teatrale 2015 2016
Laboratorio di Teatro/Musica II Livello
condotto da Ilaria Gerbella e Patrizia Mattioli
Incursioni
corpo voce Sandra Soncini
video Luisa Vecchi
filosofia Luisa Rosa

La Premessa

Perché Shakespeare? Perché proprio La tempesta?

Perché In questi ultimi anni abbiamo sfidato come in una tempesta testi non scritti per la scena, ma quest’anno vogliamo dispiegare le vele verso uno straordinario testo teatrale.
Anche perché come dice Peter Brook

L’unicità di Shakespeare consiste nel fatto che, mentre ogni nuova messa in scena è obbligata a trovare una propria dimensione e una propria forma, le parole scritte non appartengono al passato. Sono fonti in grado di creare e abitare qualsiasi nuova forma.

Non c’è limite a ciò che possiamo trovare in Shakespeare.

Per ogni capitolo indagheremo i personaggi e il loro agire scenico attraverso improvvisazioni teatrali training fisico e vocale, costruzione musicale, studio della musica nei suoi molteplici aspetti storia del teatro/musica elisabettiano costruzione video, pensiero filosofico nell’opera di Shakespeare tutto questo finalizzato alla creazione dello spettacolo.

Esito Venerdì e Sabato 14 Maggio
Esito Laboratorio di Teatro/Musica II Livello
Condotto da Ilaria Gerbella e Patrizia Mattioli
Con : Marco Binelli, Cristina Bricoli, Manuela Ferrari, Andrea Friggeri, Elke Fernandez, Simonetta Marras, Monica Munno, Paola Noberini, Elisabetta Saltari, Antonio Sebastianelli, Cosimo Urso
Musiche Originali Patrizia Mattioli
Disegno Luci Lucia Manghi
Immagini video realizzati all'interno del laboratorio
Incursioni corpo voce Sandra Soncini
video Luisa Vecchi
filosofia Luisa Rosa

Perché Shakespeare? Perché proprio La tempesta?
Perché In questi ultimi anni abbiamo sfidato come in una tempesta testi non scritti per la scena, ma quest’anno vogliamo dispiegare le vele verso uno straordinario testo teatrale.
Anche perché come dice Peter Brook
L’unicità di Shakespeare consiste nel fatto che, mentre ogni nuova messa in scena è obbligata a trovare una propria dimensione e una propria forma, le parole scritte non appartengono al passato. Sono fonti in grado di creare e abitare qualsiasi nuova forma.
Non c’è limite a ciò che possiamo trovare in Shakespeare.
E ancora…
Ci sono innumerevoli tematiche in Shakespeare ma i suoi testi sono costantemente dominati dai concetti di ordine e caos, caos e ordine: che cos’è il caos, qual è il luogo del caos, cos’è l’ordine, cosa intendiamo con ordine, a cosa può condurre l’ordine,che relazione ha con il caos?
Dunque La Tempesta ultima commedia di Shakespeare, ci pone davanti alla vastità dell’uomo e del suo agire, in un mondo di simboli che ci portano a indagare noi stessi, con leggerezza e visionarietà.
La tempesta è un cerchio magico, che Shakespeare non ha saputo, voluto, sentito chiudere…. Noi vi aspettiamo nel nostro cerchio ......
Siamo fatti della stessa sostanza
di cui sono fatti i sogni
e la nostra breve vita
è racchiusa in un sonno.
(Wliiam Shakespeare)