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SUL NAVIGLIO – dal 17 Giugno al 3 Luglio -L.O.F.T.

SUL NAVIGLIO - dal 17 Giugno al 3 Luglio -L.O.F.T.
"Si inaugura lunedì 17 giugno, alle ore 21.30, a Casa Nel Parco, sede del Centro Giovani Scuola del Fare, di Officine On/Off e del FabLab,la seconda edizione della rassegna teatrale “Sul Naviglio”.

Dopo il successo di pubblico riscosso nel corso della prima edizione, che ha dato valore e sostanza al principio ispiratore del progetto artistico, ossia quello di riqualificare attraverso la cultura l’area verde del Parco del Naviglio e il quartiere San Leonardo, anche quest’anno il Comune di Parma, S.O. Giovani, e il gruppo di lavoro di L.O.F.T. (Libera Organizzazione Forme Teatrali), alias Carlo Ferrari, Franca Tragni, Savino Paparella, Elisa Cuppini, Patrizia Mattioli, Adriano Engelbrecht, Sandra Soncini, Erika Borella, Francesca Grisenti, Rocco Antonio Buccarello, Matteo Bacchini, hanno lavorato in sinergia, col sostegno di Fondazione Cariparma, per la seconda edizione della rassegna che dal 17 giugno al 3 luglio 2019 animerà il Parco del Naviglio e il giardino del Centro Giovani Casa nel Parco, nel cuore del San Leonardo e che sarà ancora più ricca e multiforme nelle proposte.

Molte ospitalità, oltre ad alcuni titoli del repertorio proprio degli artisti ideatori; dal cabaret musicale, alla performance poetica, dalla danza contemporanea, al teatro civile, in un programma che si articolerà su nove giorni (dal lunedì al mercoledì) con 19 appuntamenti complessivi nella fascia preserale e serale.

L’apertura del 17 giugno, alle 21.30, sarà dedicata a un cavallo di battaglia di Franca Tragni, “Storia di Tecla”, cui seguiranno, martedì 18, “Attacchi di swing”, con la musica di Corrado Caruana e Alessandro Mori, e la partitura futurista per voce e musica, “Futuristi nel parco” con Antonio Buccarello e Patrizia Mattioli.

Particolarmente eclettica, invece, la giornata di mercoledì 19 giugno che inizierà alle ore 17.00 con “I racconti di mamma oca”, fiabe musicate con Francesca Grisenti e Nicholas Forlani, e proseguirà alle 21.30 con un originale “galà” cinematografico “Cinemissimi show” e ben due spettacoli di danza: Chiara Montalbani in “Fronde” e Elisa Cuppini in “Loop’s styles”.

Lo stesso intreccio di teatro, musica, poesia e danza comporrà le serate dal 24 al 26 giugno, a partire, lunedì alle ore 17.00, con le storie per bambini “Avventure in valigia”, sempre con Grisenti, e poi alle 21.30 con “I passi ultimi” di Cuppini e Savino Paparella.

In scena martedì 25 giugno la lettura in musica di “Testamenti” con Buccarello e Luca Savazzi al piano, e la performance poetico-musicale “Il canto della terra” con Tragni, Sandra Soncini e Adriano Engelbrecht.

Mercoledì 26 giugno sul palco saliranno Simone Perinelli con il suo “Requiem for Pinocchio” e il danzatore Cristiano Fabbri con “Eco”.

L’ultima settimana di appuntamenti, dall’1 al 3 luglio, vedrà protagonisti, nella prima serata, dopo le fiabe tardo-pomeridiane per i più piccoli, il vincitore del Palio Ermo Colle 2018, Alessandro Blasioli con “Questa è casa mia”.

Martedì 2 luglio, l’esito del laboratorio per ragazzi di Paparella, Buccarello e Matteo Bacchini, “Se vivete tocca a voi”, e un “live show” musicale.

A chiudere la rassegna, mercoledì 3 luglio dalle 21.30 Marco Manchisi con “Il corpo di Totò”, dedicato al genio di Antonio De Curtis, e alle 22.45 “Cabaretvalentin”, omaggio degli attori Ferrari, Soncini ed Engelbrecht al cabaret di Karl Valentin e dei primi del 900. L’ingresso alla rassegna è gratuito con offerta libera.

Per informazioni: loftassociazione@gmail.com
La rassegna estiva è realizzata dall’associazione culturale L.O.F.T. e dal Comune di Parma, S.O. Giovani, in collaborazione con Officine ON/OFF e il Centro Giovani Casa nel Parco, col sostegno di Fondazione Cariparma"

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Elettra – Esito Laboratorio Teatro|Musica Europa Teatri 11 – 12 Maggio ore 21.15

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ELETTRA
Elettra
esito di Laboratorio di II livello di Teatro|Musica

condotto da Ilaria Gerbella e Patrizia Mattioli

con Iolanda Caroli, Emilia Cavatorta, Andrea Friggeri, Federica Mori, Silvana Pizzolla, Mihail
Putintev, Francesca Tramaloni, Cosimo Urso

musiche Patrizia Mattioli

Quest’anno abbiamo affrontato il mito di Elettra, attraversando le differenti sensibilità che hanno percorso la storia insieme a questo personaggio da Sofocle a H. Von Hofmannsthal.
Elettra è creazione tragica per eccellenza, associata al Canto stridulo dello strumento musicale dionisiaco e teatrale.

Lo studio del coro nella tragedia di Elettra si è trasformato ancora. Dal sospiro frammentato e dalla struttura ritmica di Antigone ad una varietà di lirica/sonora vocale.

PER INFO e PRENOTAZIONI
europateatri.pr@gmail.com - 0521243377

TUTTI I SEGNI DI UNA MANIFESTA PAZZIA TEATRO FONTANELLATO VENERDÌ 12, SABATO 13 e DOMENICA 14 APRILE ore 21

TUTTI I SEGNI DI UNA MANIFESTA PAZZIA TEATRO FONTANELLATO VENERDÌ 12, SABATO 13 e DOMENICA 14 APRILE ore 21
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Progetti&Teatro associazione culturale
DEBUTTO / NUOVA PRODUZIONE

TUTTI I SEGNI DI UNA MANIFESTA PAZZIA

VENERDÌ 12, SABATO 13 e DOMENICA 14 APRILE ore 21
tratto dal libro Tutti i segni di una manifesta pazzia, di Stefania Re
Dinamiche di internamento femminile nel manicomio di Colorno (1880-1915)

tratto dall'omonimo libro di Stefania Re
testo Carlo Ferrari e Franca Tragni
con Franca Tragni e Carlo Ferrari
musiche originali Patrizia Mattioli
tecnica e luci Erika Borella
regia Carlo Ferrari

Voci, testimonianze, vite di donne, storie di segregazione, dinamiche di internamento di soggetti femminili. Il libro di Stefania Re ricostruisce un segmento della storia del manicomio di Colorno.

“E’ un libro che nasce innanzitutto dall’incontro fra questo luogo cupo – il manicomio – e le vicende di vita – molto spesso di morte – delle donne che l’hanno conosciuto e subito”

Il teatro vuole riportare in scena la testimonianza e la memoria di quel periodo, di quelle storie, di quelle voci per non dimenticare per non dimenticarle.

In occasione del debutto dello spettacolo TUTTI I SEGNI DI UNA MANIFESTA PAZZIA, tratto dall’omonimo libro di Stefania Re, il Progetto 40+1 vuole mantenere l’attenzione sul tema della Storia della Psichiatria oltre l’anniversario della legge di riforma psichiatrica. A distanza di 40 anni+1, consapevoli che non è solo celebrando o onorando le date che si realizza il cambiamento all’interno delle istituzioni, si intende proporre una serie di incontri intorno al tema della follia e del suo ‘controllo’. Alcune istituzioni possono modificarsi solo dall’interno, è stato così per il manicomio, ma allo stesso tempo il cambiamento richiede protagonisti, promotori e testimoni. Con questo progetto vogliamo dare voce a chi la voce non l’ha potuta usare o non è stato ascoltato. Oggi il tema della testimonianza è fondamentale per non perdere la memoria su temi così sensibili e inscritti nel corpo di tante persone che l’istituzione totale l’hanno vissuta, ma anche nel ‘corpo curante’ che dall’esperienza della deistituzionalizzazione è nata come nuova pratica di presa in carico del dolore psichico. Ma anche il ‘corpo sociale’ ha bisogno di non dimenticare. Perché le istituzioni totali sono ancora presenti e rischiano di colonizzare nuovamente l’immaginario sociale sul tema della malattia mentale e della diversità. Mentre con la riforma psichiatrica del 1978 è stato dimostrato che un altro modo di prendere in carico la salute mentale era/è possibile, appunto.

Oggi, vicino a noi, la memoria di un luogo come l’Ospedale Psichiatrico di Colorno sta scomparendo nell’assoluta indifferenza o forse negazione. Il progetto 40+1 intende ridare una visibilità al luogo, alla storia, alle persone che lo hanno abitato, alle vittime, ai testimoni, alle ‘menti’ che anche da Colorno hanno ‘inventato’ una nuova prassi di cura per il disagio psichico. Che fine farà l’OP di Colorno? Come cercare di trattenere senza sentimentalismi la sua memoria storica ed esperienziale? E l’archivio delle cartelle cliniche, che utilizzo si può ‘re-inventare’ per loro? Continuare a seguire la strada – già fecondamente percorsa negli ultimi anni a livello locale – del loro scandaglio nell’ambito della ricerca storica è sicuramente una direzione da non perdere di vista e, in questo campo, l’Università di Parma può continuare a giocare un ruolo primario. Vogliamo tuttavia andare oltre, immaginare una sorta di ‘adozione’ delle storie cliniche, delle cartelle, delle biografie. Dagli archivi di Colorno, partendo dal testo di Stefania Re oggi spettacolo grazie e Franca Tragni e Carlo Ferrari, il progetto 40+1 vuole portare come argomento di riflessione collettiva il tema della follia e della sua ‘cura’, l’archiviazione e il lascito delle cartelle cliniche, il teatro come archivio esperienziale, le buone prassi di cura sul tema della malattia mentale.

LITURGIA PER HILDEGARDA Europa Teatri, ore 21.15 16 Marzo 2019

LITURGIA PER HILDEGARDA Europa Teatri, ore 21.15 16 Marzo 2019

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La Drammaturgia della Parola

monologo per attrice e musicista

Testo e regia: Ilaria Gerbella

Musiche originali eseguite dal vivo: Patrizia Mattioli

Azione scenica Loredana Scianna

"Hildegarda di Bingen (1098- 1179) religiosa Benedettina, mente straordinaria per forza e energia, scrisse moltissimo e in base alle sue opere può essere considerata profeta, poetessa, drammaturga, musicista, esperta in fisica e in morale politica. Con la sua profonda sensibilità sapienziale e profetica fissa lo sguardo sull’evento della rivelazione, ma è attraverso la sua cosmologia che ella arriva ad interpretare tutta la vita come un’armonia, l’universo intero per lei è formato da un’unica e sublime sinfonia. Il suo linguaggio è caratterizzato da uno stile originale ed efficace, ella ricorre volentieri ad espressioni poetiche dalla forte carica simbolica, con folgoranti intuizioni, incisive analogie e suggestive metafore. Il procedere organico tra la stesura del testo drammaturgico e la composizione della sequenza musicale elettroacustica, permette un lavoro d’improvvisazione scenica tra le forme espressive: parola/gesto, voce/suono, così da porsi in una condizione d’ascolto e abbandono attivo che consente l’accadere delle cose" (c.s.)

Non conosciamo mai la nostra altezza: parole e musica – 24 Novembre

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IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE
CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

"NON CONOSCIAMO MAI LA NOSTRA ALTEZZA"
lettura scenica in parole e musica

voce e azione scenica Sandra Soncini e Franca Tragni
musiche originali eseguite dal vivo Patrizia Mattioli

in collaborazione con Associazione Culturale Ascolto
e Progetti&Teatro associazione culturale

Con il patrocinio del Comitato Unico di Garanzia
dell’ Università degli Studi di Parma

Canti drammatici della nostra contemporaneità così violenta e dolorosa. Le voci recitanti dialogano con la musica dal vivo, uno spettacolo con sonorità profonde e coinvolgenti.

Lo spettacolo tratta il tema sulla violenza sulle donne e femminicidio ma anche sulla loro forza e resilienza, la loro eroicità tragica. Canti drammatici della nostra contemporaneità così violenta e dolorosa. Le voci recitanti dialogano con la musica dal vivo, uno spettacolo con sonorità profonde e coinvolgenti.

Alcuni testi sono tratti da:
la Poesia di Emily Dickinson “Non conosciamo mai la nostra Altezza”, “Carmen” dalla novella omonima di Prospero Mérimée (1845).
Carmen è una donna come poche: zingara (e perciò un’outsider, una persona che vive ai margini della società e della legalità), bellissima, passionale, incantevole. Ma il suo fascino, più che da una sensualità sfacciata ed esibita, viene da quello slancio vitale fortissimo, dall’amore smisurato per la libertà e l’indipendenza personale; non bada alle regole e ai ruoli sociali, non ha alcuna soggezione verso l’autorità, anzi, spesso se ne fa apertamente beffe. “Se Tu avessi parlato Desdemona” L’Ultimo quarto d’ora nella camera da letto del Generale Otello di Christine Bruckner. Se Desdemona avesse parlato veramente avrebbe cambiato il corso degli eventi avrebbe rovesciato la storia…. Il Monologo di Franca Rame, la Desdemona di Shakespeare e la struggente testimonianza di Francesca Baleani. Questi testi citati sono solo una parte di una lettura scenica emozionante di un canto libero e doloroso.

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Das Lied von der Erde – Il Canto della – 1 novembre 2018 ore 11:00

Programma pieghevole IRDL 2018
Das Lied von der Erde - Il Canto della Terra
Giovedì 1 novembre 2018 ore 11:00
Rumore del Lutto
Giovedì 1 Novembre ore 11.00
Sala del Commiato, Tempio Crematorio, Cimitero di Valera
Strada Valera di Sopra 115/A

DAS LIED VON DER ERDE - IL CANTO DELLA TERRA
Sinfonia in sei Movimenti per voci ed elettronica
(Liberamente Ispirato a Il canto della Terra di Gustav Mahler)
Progetto a cura di Patrizia Mattioli

Voce e Azione Scenica Adriano Engelbrecht ,
Sandra Soncini, Franca Tragni
Musica e Live Electronics Patrizia Mattioli

Con l'animo affranto dal dolore della morte della sua giovane figlia e dalle cattive notizie sulla sua salute, Gustav Mahler decise di trovar rifugio nella quiete della montagne e precisamente a Dobbiaco, Toblach, in Val Pusteria. Qui, nella pace silente delle Dolomiti, Mahler compose uno dei suoi più straordinari capolavori: il Canto della Terra, Das Lied von der Erde. I testi sono tratti da una antologia di liriche cinesi della dinastia T'ang (VII-X secolo), incentrati sui temi del dolore, della vita, della morte e della solitudine.
La Sinfonia è un accordo di suoni. I sei movimenti nascono da una voragine sonora della terra, dalle parole . Il nostro accordo è una mappa di sordi suoni, di spazi astrali, di cosmica solitudine. Il canto dell’attesa e dell’addio, lentissimo, terreno, glaciale. Natura cromatica in gesto.
L'Ingresso è libero a offerta.
Sala del Commiato, Tempio Crematorio, Cimitero di Valera
Strada Valera di Sopra 115/A

Con il sostegno del Gruppo Altair e il Tempio srl
Il Canto della Terra

L’Infinito ha la latitudine di casa – Ermo Colle – 3 Agosto 2018

L'Infinito copia

ERMO COLLE 2018
Parma - 3 Agosto Casa della Musica ore 21.15
Ermocolle TEATRO
L'Infinito ha la latitudine di casa
Concerto poetico in due movimenti
per Emily Dickinson e Amelia Rosselli
con Adriano Engelbrecht e Sandra Soncini
Musiche e live electronics Patrizia Mattioli

"L'infinito ha la latitudine di casa - concerto in due movimenti per Amelia Rosselli e Emily Dickinson" - è un progetto musicale e poetico il cui concept sonoro, curato ed eseguito dalla musicista compositrice performer di electroacustica Patrizia Mattioli, è in accordo con le poesie di un passato ancora e sempre presente. Sono in particolare i versi di Emily Dickinson e Amelia Rosselli - con l'incisiva e non casuale incursione di alcuni frammenti poetici di Marina Cvetaeva - a risuonare nella splendida cornice del Cortile della Casa della Musica di Parma tra presenze e assenze, grazie ai gesti e alle voci di Adriano Engelbrecht e Sandra Soncini.
La presenza si rivelerà dall’assenza, la parola dal silenzio, l'estate dall’inverno. Il suono è un viaggio spazializzato in petali di versi, di "fiori che vengono in dono". Le parole restituiscono la centralità, la sorprendente nitidezza, la tagliente potenza del canto poetico di queste due grandi e complesse figure di donne della letteratura di tutti i tempi, ancora oggi difficili da incontrare in momenti di condivisione pubblica.

Ingresso Libero ad Offerta
In caso di maltempo Casa della Musica Parma
Piazzale San Francesco , 1
www.ermocolle.eu
Info eventi: 342 1370224

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L.O.F.T. Libera Organizzazione Forme Teatrali/Associazione Culturale – Sul Naviglio

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Carlo Ferrari, Savino Paparella, Patrizia Mattioli, Adriano Engelbrecht, Franca Tragni, Sandra Soncini, Erika Borella, Francesca Grisenti, Elisa Cuppini, Rocco Antonio Buccarello, Matteo Bacchini e Francesca Bicchieri: quindi attori, registi, musicisti, danzatori, drammaturghi, organizzatori e tecnici che da molti anni sono presenza preziosa e costante nelle varie attività culturali e progettuali della città che hanno deciso di mettere intorno ad un tavolo le proprie molteplici competenze e linguaggi, per dare vita ad un ensemble che crede nella collaborazione artistica e nella condivisione di un progetto costruito per la città e con la città.

Il primo esito del lavoro dell’associazione culturale è “Sul Naviglio… racconti, teatro, danza musica, poesia ” un programma di 9 serate che avranno come location il Parco del Naviglio, incantevole area verde di quartiere San Leonardo dove già operano associazioni come Officine on/off o la neo nata associazione Amici della biblioteca di San Leonardo.
Dal 18 giugno al 4 luglio il Parco Nord sarà animato nella fascia serale e preserale: 14 appuntamenti tra spettacoli e performances dal vivo di teatro, musica, poesia, danza, 4 letture dedicate ai bambini ed un dj set Electronord a cura di Patrizia Mattioli che chiuderà la rassegna mercoledì 4 luglio.

L’inaugurazione è affidata allo spettacolo La Gita, ormai un classico di repertorio, interpretato da Bernardino Bonzani, Franca Tragni e Carlo Ferrari.

Martedì 26 giugno alle 22.30 ritroveremo Carlo Ferrari che presenterà l’anteprima di “Un mese esatto” tratto dal romanzo “Il poema dei lunatici, di cui è interprete, regista e curatore dell’adattamento drammaturgico.
Di e con Franca Tragni è Disagiate per amore uno spaccato ironico di quattro donne che si raccontano. Mercoledì 27 giugno, la serata dedicata a William Shakepeare, l’attrice parmigiana, in una versione più poetica, leggerà i sonetti di William Shakespeare accompagnata dalla musica elettronica di Patrizia Mattioli autrice delle musiche anche dello spettacolo Desdemona interpretato e agito da Sandra Soncini.
A chiudere la serata dedicata al drammaturgo inglese sarà Francesca Grisenti con Shakespeare Il poeta.
Un ulteriore appuntamento con la poesia sarà il 25 giugno, alle 22.30. In Cadute-Falls”
Adriano Engelbrecht e Patrizia Mattioli attiveranno un dialogo tra sonorità verbali e compositive per dar voce ad alcuni versi della poetessa Amelia Rosselli.

Lo stesso avvicendamento tra musica e narrazione compone la struttura de Un Viaggio Parma: l’arpista Carla They accompagnerà Engelbrecht che, nella doppia versione di narratore e violinista, ci riporterà i racconti e le curiosità di viaggiatori stranieri in età borbonica.

La nostra città sarà citata e raccontata attraverso le parole di Matteo Bacchini in altri due spettacoli, entrambi diretti da Savino Paparella: SS9 _Storie della via Emilia, Al forester vita accidentale di un anarchico. Nel primo, che aprirà la serata del 26 giugno, l’interprete Antonio Buccarello ci condurrà in un viaggio nella memoria usando come trait d’union, tra secoli e personaggi, l’antica strada consolare.
Il secondo, interpretato da Savino Paparella, ha come sfondo fisso la guerra. Lo spettacolo ha vinto l’edizione 2014 del premio “Linutile del teatro”.

Lunedi 25 giugno alle ore 21.15 Paparella è regista e interprete a quattro mani con Elisa Cuppini dello spettacolo di teatro danza IO, so?
Il primo e l’ultimo mercoledì della rassegna saranno dedicati al cibo: il prosciutto e il vino prima di essere due elementi base della convivialità sono due fattori fondamentali della tradizione culturale italiana che hanno portato famiglie e generazioni a stabilirsi o a iniziare viaggi attraverso il paese.
Le sorelle prosciutti di e con Francesca Grisenti ed Eva Martucci il 20 giugno e 12 gradi e mezzo di Matteo Bacchini con in scena l’attore/sommelier Rocco Antonio Buccarello il 4 luglio, hanno l’intento di accompagnarci attraverso un viaggio fatto di profumi e sapori ma anche fatto di storie e tradizioni.

Spazio bimbi

Il parco è e deve essere un posto per i bimbi. Un luogo dove poter vivere avventure, potersi nascondere, inventare e raccontare storie.
Ad ospitare il momento dedicato ai più piccoli saranno l’ombra di un albero o una comoda panchina… verso la fine del pomeriggio … sempre alle 17.45

Martedì 19 giugno, Letture con il Kamischibai / Storie in valigia con Francesca Grisenti
Mercoledi 27 giugno I musicanti di Brema con Francesca Grisenti
Lunedi 2 luglio Il giro del cielo con Sandra Soncini e Patrizia Mattioli
Martedì 3 luglio Le avventure di Pinocchio con Francesca Grisenti

Oltre alla preziosa collaborazione della già citata Officine on/off ,la rassegna è resa possibile grazie al contributo del Comune di Parma, Assessorato alla Cultura.

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Europa Teatri – Parma Martedì 24 aprile 2018, ore 21.15

Memoria di un Corpo

MEMORIA DI UN CORPO
Europa Teatri - Parma
Martedì 24 aprile 2018, ore 21.15

MEMORIA DI UN CORPO
con Giancarlo Ilari
a cura di Raffaella Ilari
musiche e live electronics Patrizia Mattioli
assistenza Caterina Bonetti
produzione Europa Teatri / Giancarlo Ilari

un ringraziamento speciale a Mariangela Gualtieri

"La camera della mia infanzia
è oscura, uno STANZINO pieno d’oggetti.
Non è vero che la camera della nostra infanzia
rimanga piena di sole e di luce nella nostra memoria.
E’ una stanza MORTA abitata da morti.
Cercheremmo di rimetterla in ordine invano: sempre morirà.
Ma se pur si riesce di estrarne anche dei frammenti,
anche infimi,
un piccolo pezzo di divano,
la finestra e, aldilà di una strada che svanisce sullo sfondo,
un raggio di sole sul pavimento,
le scarpe gialle di mio padre,
e i pianti della mamma,
e la faccia di qualcuno dietro il vetro della finestra,
è possibile che allora la nostra vera STANZA dell’infanzia
cominci a prendere corpo
e forse riusciremo anche noi a mettere insieme
tutto quello che serve
al nostro spettacolo!"
(T.Kantor)

Seduto su di una panchina, spazio di relazione, memoria pubblica e di attesa, Giancarlo Ilari, con i suoi 90 anni di vita e circa 80 di teatro, farà la sua memoria in una composizione che vuole essere umana, poetica, politica. Una memoria di una vita vissuta sul palcoscenico con lo sguardo sempre rivolto alla realtà e all’impegno civile.
A 90 anni il corpo è una sorta di archivio vivente, un nastro magnetico sul quale è incisa la propria memoria personale e sentimentale, professionale e collettiva.
Anche se non tutto si ricorda facilmente, sicuramente la memoria rimane una questione centrale in una persona non più giovane di età che vive principalmente di passato e al presente.
Ad accompagnarlo i paesaggi sonori e poetici live di Patrizia Mattioli.

Non occupatevi del fiore, accontentatevi di innaffiare le radici.
(K.Stanislavskij)

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ANTIGONE 28|29 APRILE 2018 EUROPA TEATRI Ore 21.15

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mATERIE pRIME laboratori in teatro
laboratorio di Teatro|Musica
ANTIGONE
liberamente tratto da Antigone di Sofocle
condotto da Ilaria Gerbella e Patrizia Mattiolil
con
Iolanda Caroli | Giorgia Chiccarella | Andrea Friggeri
Paola Mangiarotti | Silvana Pizzolla | Alessia Savi
Francesca Sestito | Francesca Tramaloni | Cosimo Urso
musiche originali Patrizia Mattioli
video realizzati durante il laboratorio

Antigone nata dall’incesto tra Edipo e sua madre Giocasta è un personaggio emancipato, che si oppone a delle leggi arcaiche fondate sull’onore in nome di un sentimento estremamente moderno.
Antigone è una donna che si ribella, che non si sottomette né alle leggi della sua città, né all’autorità patriarcale. Quello di Antigone è un comportamento da uomo libero, non da donna in una società patriarcale arcaica.
Sofocle con questa tragedia opera una scelta narrativa coraggiosa, articolando un discorso drammatico su più piani, mostrando così un livello di complessità estremamente elevato anche rispetto alla comunità greca del suo tempo.
Abbiamo approfondito la tragedia attraverso la drammaturgia e la storia della musica.
Nella nostra ri-elaborazione il coro è diventato elemento cruciale, manifestazione di voci, sospiri, frammenti sonori e canti.
Nella nostra elaborazione drammaturgica abbiamo inserito figure archetipiche della mitologia greca: il coro si identifica con Cassandra, la guardia con Giano e in proscenio due personaggi che non appaiono nella tragedia di Sofocle ma aleggiano in tutto il testo: Ade e la sua sposa Persefone. Antigone è una eroina primaverile del genere di Persefone, come lei rapita e divorata viva dalla terra. E se non muoiono, non possono morire. Antigone è sepolta viva, come è sepolta viva in ogni uomo la coscienza insieme innocente e pura.

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