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Amor Mio. L’ossimoro più pericoloso – Venerdì 22 novembre 2019 ore 19:00 Chiesa di San Tiburzio

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Evento inserito all'interno del programma proposto dall'Assessorato alle Pari Opportunità in occasione del 25 novembre-

“Amor mio. L’ossimoro più pericoloso”

Reading musicale a cura di ZonaFranca Parma.

Con Giulia Canali e Beatrice Carra.

Musiche dal vivo di Patrizia Mattioli

Tecnica Erica Borella.

Realizzato con il contributo e il patrocinio del

Comune di Parma Assessorato alle Pari Opportunità.

Un viaggio che percorre in parole e musica il travagliato percorso della donna nel malamore. Dal concetto di amore verso l’altro, come esplosione di emozioni e di bellezza alla gabbia dell’amore malato, dove la donna quasi senza accorgersene accetta la violenza, perseguendo così il concetto opposto a quello iniziale, ovvero il non amore, questa volta verso se stessa.

Il viaggio ci trasporta poi verso una guarigione che, seppur a fatica, arriverà, squarciando il buio che avvolge cuore e anima quando la donna non riesce ad amare sé stessa. Quando invece questo accade essa si schiude con la bellezza di un fiore prezioso, splende con la forza e il coraggio di un animale selvaggio, perché alla fine

“Ogni donna sa in cuor suo quando deve tornare a casa”.

Il reading è suddiviso in capitoli: Amore (sembra che tutto nasca da lì), Malamore, la Forza delle donne e infine la Guarigione: un excursus emotivo di lotta e riconquista del proprio io.

Introduzione a cura di Gabriele Balestrazzi di MASCHI CHE SI IMMISCHIANO

Nelle Tenebre – Dance for a Tube Station -Venerdì 1 novembre 2019 ore 11:00 Tempio Crematorio

IL RUMORE DEL LUTTO - Tempio Crematorio

PASSAGGI

Venerdì 1 Novembre ore 11.00

NELLE TENEBRE

Concerto per Alda Merini

Voce e Azione Scenica Sandra Soncini

Musica e Live Electronics - Patrizia Mattioli

La poesia di Alda Merini è una sinfonia di passaggi tra l’immensità eterna dei valori, la forza vitale della follia e l’infinita colpa di amare smisuratamente. E’ allora una poesia che penetra profondamente la vita, che la esalta, la ama e teme di perderla nella cognizione

della pazzia. Il concerto nasce dalla frammentazione e scomposizione sonora delle poesie di Alda Merini per arrivare fino all' elevazione ipnotica del suono , raffiche e dilatazioni , mantra gettato in una unica sinfonia di luce.

Azione, dondolio, croce fluttuazione.

DANCE FOR A TUBE STATION

Partitura per violino. Soundscapes ed elettronica

Violino e Azione Scenica - Adriano Engelbrecht

Musice e Live Electronics Patrizia Mattioli

La composizione è stata scritta ed eseguita nel 1997 a Londra,

è costituita da una grande sinfonia di ambienti, mappature sonore

del nostro universo acustico. Il violinista ha una notazione complessa ispirata alla cartina della Tube Station londinese,

un concertato di linee , notazione per arco, e soundscapes.

Ora non voglio far altro che ascoltare...

Odo tutti i suoni che convogliano insieme, si combinano , si fondono in fuga. Suoni della città, suoni di fuori della città,

suoni del giorno e della notte...

da Walt Whitman ( Il Canto di me stesso - Foglie d'erba)

Tempio Crematorio, Cimitero di Valera

Strada Valera di Sopra 115/A -Parma

In Collaborazione Associazione Culturale L.O.F.T.

Con il sostegno di Gruppo Altair e Tempio Crematorio di Parma

Foto Federico Picciani

Ingresso Libero

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ELETTRA – Europa Teatri 28 Settembre ore 21.15

ELETTRA

esito di Laboratorio di II livello di Teatro|Musica

condotto da Ilaria Gerbella e Patrizia Mattioli

con Iolanda Caroli, Emilia Cavatorta, Andrea Friggeri, Federica Mori, Silvana Pizzolla, Mihail Putintev, Francesca Tramaloni, Cosimo Urso

musiche Patrizia Mattioli

Quest’anno abbiamo affrontato il mito di Elettra, attraversando le differenti sensibilità che hanno percorso la storia insieme a questo personaggio da Sofocle a H. Von Hofmannsthal.

Elettra è creazione tragica per eccellenza, associata al Canto stridulo dello strumento musicale dionisiaco e teatrale.

Lo studio del coro nella tragedia di Elettra si è trasformato ancora. Dal sospiro frammentato e dalla struttura ritmica di Antigone ad una varietà di lirica/sonora vocale.

PER INFO e PRENOTAZIONI

europateatri.pr@gmail.com - 0521243377

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IL MIO AMORE E’ COME LA FEBBRE – Urzano Museo Colibri Domenica 14 Luglio ore 11.00

Da Ermo Colle - L.O.F.T a Urzano Museo Colibri
Domenica 14 Luglio ore 11.00 . Vi aspettiamo !!!!
IL MIO AMORE E' COME LA FEBBRE
lettura poetica / Sonora
musica and live electronics Patrizia Mattioli
voce Franca Tragni
sonetti di William Shakespeare

I sonetti di Shakespeare presentano un lato inedito e affascinante del drammaturgo inglese. L’attrice Franca Tragni accompagnata dalla musica dal vivo di Patrizia Mattioli, affronta poeticamente e musicalmente i passaggi intimi, passionali e viscerali dei sonetti in un vortice di melodie e di sentimenti.

I sonetti di Shakespeare presentano un lato inedito e affascinante del drammaturgo inglese. L’attrice Franca Tragni accompagnata dalla musica dal vivo di Patrizia Mattioli, affronta poeticamente e musicalmente i passaggi intimi, passionali e viscerali dei sonetti in un vortice di melodie e di sentimenti.

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SUL NAVIGLIO – dal 17 Giugno al 3 Luglio -L.O.F.T.

SUL NAVIGLIO - dal 17 Giugno al 3 Luglio -L.O.F.T.
"Si inaugura lunedì 17 giugno, alle ore 21.30, a Casa Nel Parco, sede del Centro Giovani Scuola del Fare, di Officine On/Off e del FabLab,la seconda edizione della rassegna teatrale “Sul Naviglio”.

Dopo il successo di pubblico riscosso nel corso della prima edizione, che ha dato valore e sostanza al principio ispiratore del progetto artistico, ossia quello di riqualificare attraverso la cultura l’area verde del Parco del Naviglio e il quartiere San Leonardo, anche quest’anno il Comune di Parma, S.O. Giovani, e il gruppo di lavoro di L.O.F.T. (Libera Organizzazione Forme Teatrali), alias Carlo Ferrari, Franca Tragni, Savino Paparella, Elisa Cuppini, Patrizia Mattioli, Adriano Engelbrecht, Sandra Soncini, Erika Borella, Francesca Grisenti, Rocco Antonio Buccarello, Matteo Bacchini, hanno lavorato in sinergia, col sostegno di Fondazione Cariparma, per la seconda edizione della rassegna che dal 17 giugno al 3 luglio 2019 animerà il Parco del Naviglio e il giardino del Centro Giovani Casa nel Parco, nel cuore del San Leonardo e che sarà ancora più ricca e multiforme nelle proposte.

Molte ospitalità, oltre ad alcuni titoli del repertorio proprio degli artisti ideatori; dal cabaret musicale, alla performance poetica, dalla danza contemporanea, al teatro civile, in un programma che si articolerà su nove giorni (dal lunedì al mercoledì) con 19 appuntamenti complessivi nella fascia preserale e serale.

L’apertura del 17 giugno, alle 21.30, sarà dedicata a un cavallo di battaglia di Franca Tragni, “Storia di Tecla”, cui seguiranno, martedì 18, “Attacchi di swing”, con la musica di Corrado Caruana e Alessandro Mori, e la partitura futurista per voce e musica, “Futuristi nel parco” con Antonio Buccarello e Patrizia Mattioli.

Particolarmente eclettica, invece, la giornata di mercoledì 19 giugno che inizierà alle ore 17.00 con “I racconti di mamma oca”, fiabe musicate con Francesca Grisenti e Nicholas Forlani, e proseguirà alle 21.30 con un originale “galà” cinematografico “Cinemissimi show” e ben due spettacoli di danza: Chiara Montalbani in “Fronde” e Elisa Cuppini in “Loop’s styles”.

Lo stesso intreccio di teatro, musica, poesia e danza comporrà le serate dal 24 al 26 giugno, a partire, lunedì alle ore 17.00, con le storie per bambini “Avventure in valigia”, sempre con Grisenti, e poi alle 21.30 con “I passi ultimi” di Cuppini e Savino Paparella.

In scena martedì 25 giugno la lettura in musica di “Testamenti” con Buccarello e Luca Savazzi al piano, e la performance poetico-musicale “Il canto della terra” con Tragni, Sandra Soncini e Adriano Engelbrecht.

Mercoledì 26 giugno sul palco saliranno Simone Perinelli con il suo “Requiem for Pinocchio” e il danzatore Cristiano Fabbri con “Eco”.

L’ultima settimana di appuntamenti, dall’1 al 3 luglio, vedrà protagonisti, nella prima serata, dopo le fiabe tardo-pomeridiane per i più piccoli, il vincitore del Palio Ermo Colle 2018, Alessandro Blasioli con “Questa è casa mia”.

Martedì 2 luglio, l’esito del laboratorio per ragazzi di Paparella, Buccarello e Matteo Bacchini, “Se vivete tocca a voi”, e un “live show” musicale.

A chiudere la rassegna, mercoledì 3 luglio dalle 21.30 Marco Manchisi con “Il corpo di Totò”, dedicato al genio di Antonio De Curtis, e alle 22.45 “Cabaretvalentin”, omaggio degli attori Ferrari, Soncini ed Engelbrecht al cabaret di Karl Valentin e dei primi del 900. L’ingresso alla rassegna è gratuito con offerta libera.

Per informazioni: loftassociazione@gmail.com
La rassegna estiva è realizzata dall’associazione culturale L.O.F.T. e dal Comune di Parma, S.O. Giovani, in collaborazione con Officine ON/OFF e il Centro Giovani Casa nel Parco, col sostegno di Fondazione Cariparma"

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Elettra – Esito Laboratorio Teatro|Musica Europa Teatri 11 – 12 Maggio ore 21.15

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ELETTRA
Elettra
esito di Laboratorio di II livello di Teatro|Musica

condotto da Ilaria Gerbella e Patrizia Mattioli

con Iolanda Caroli, Emilia Cavatorta, Andrea Friggeri, Federica Mori, Silvana Pizzolla, Mihail
Putintev, Francesca Tramaloni, Cosimo Urso

musiche Patrizia Mattioli

Quest’anno abbiamo affrontato il mito di Elettra, attraversando le differenti sensibilità che hanno percorso la storia insieme a questo personaggio da Sofocle a H. Von Hofmannsthal.
Elettra è creazione tragica per eccellenza, associata al Canto stridulo dello strumento musicale dionisiaco e teatrale.

Lo studio del coro nella tragedia di Elettra si è trasformato ancora. Dal sospiro frammentato e dalla struttura ritmica di Antigone ad una varietà di lirica/sonora vocale.

PER INFO e PRENOTAZIONI
europateatri.pr@gmail.com - 0521243377

TUTTI I SEGNI DI UNA MANIFESTA PAZZIA TEATRO FONTANELLATO VENERDÌ 12, SABATO 13 e DOMENICA 14 APRILE ore 21

TUTTI I SEGNI DI UNA MANIFESTA PAZZIA TEATRO FONTANELLATO VENERDÌ 12, SABATO 13 e DOMENICA 14 APRILE ore 21
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Progetti&Teatro associazione culturale
DEBUTTO / NUOVA PRODUZIONE

TUTTI I SEGNI DI UNA MANIFESTA PAZZIA

VENERDÌ 12, SABATO 13 e DOMENICA 14 APRILE ore 21
tratto dal libro Tutti i segni di una manifesta pazzia, di Stefania Re
Dinamiche di internamento femminile nel manicomio di Colorno (1880-1915)

tratto dall'omonimo libro di Stefania Re
testo Carlo Ferrari e Franca Tragni
con Franca Tragni e Carlo Ferrari
musiche originali Patrizia Mattioli
tecnica e luci Erika Borella
regia Carlo Ferrari

Voci, testimonianze, vite di donne, storie di segregazione, dinamiche di internamento di soggetti femminili. Il libro di Stefania Re ricostruisce un segmento della storia del manicomio di Colorno.

“E’ un libro che nasce innanzitutto dall’incontro fra questo luogo cupo – il manicomio – e le vicende di vita – molto spesso di morte – delle donne che l’hanno conosciuto e subito”

Il teatro vuole riportare in scena la testimonianza e la memoria di quel periodo, di quelle storie, di quelle voci per non dimenticare per non dimenticarle.

In occasione del debutto dello spettacolo TUTTI I SEGNI DI UNA MANIFESTA PAZZIA, tratto dall’omonimo libro di Stefania Re, il Progetto 40+1 vuole mantenere l’attenzione sul tema della Storia della Psichiatria oltre l’anniversario della legge di riforma psichiatrica. A distanza di 40 anni+1, consapevoli che non è solo celebrando o onorando le date che si realizza il cambiamento all’interno delle istituzioni, si intende proporre una serie di incontri intorno al tema della follia e del suo ‘controllo’. Alcune istituzioni possono modificarsi solo dall’interno, è stato così per il manicomio, ma allo stesso tempo il cambiamento richiede protagonisti, promotori e testimoni. Con questo progetto vogliamo dare voce a chi la voce non l’ha potuta usare o non è stato ascoltato. Oggi il tema della testimonianza è fondamentale per non perdere la memoria su temi così sensibili e inscritti nel corpo di tante persone che l’istituzione totale l’hanno vissuta, ma anche nel ‘corpo curante’ che dall’esperienza della deistituzionalizzazione è nata come nuova pratica di presa in carico del dolore psichico. Ma anche il ‘corpo sociale’ ha bisogno di non dimenticare. Perché le istituzioni totali sono ancora presenti e rischiano di colonizzare nuovamente l’immaginario sociale sul tema della malattia mentale e della diversità. Mentre con la riforma psichiatrica del 1978 è stato dimostrato che un altro modo di prendere in carico la salute mentale era/è possibile, appunto.

Oggi, vicino a noi, la memoria di un luogo come l’Ospedale Psichiatrico di Colorno sta scomparendo nell’assoluta indifferenza o forse negazione. Il progetto 40+1 intende ridare una visibilità al luogo, alla storia, alle persone che lo hanno abitato, alle vittime, ai testimoni, alle ‘menti’ che anche da Colorno hanno ‘inventato’ una nuova prassi di cura per il disagio psichico. Che fine farà l’OP di Colorno? Come cercare di trattenere senza sentimentalismi la sua memoria storica ed esperienziale? E l’archivio delle cartelle cliniche, che utilizzo si può ‘re-inventare’ per loro? Continuare a seguire la strada – già fecondamente percorsa negli ultimi anni a livello locale – del loro scandaglio nell’ambito della ricerca storica è sicuramente una direzione da non perdere di vista e, in questo campo, l’Università di Parma può continuare a giocare un ruolo primario. Vogliamo tuttavia andare oltre, immaginare una sorta di ‘adozione’ delle storie cliniche, delle cartelle, delle biografie. Dagli archivi di Colorno, partendo dal testo di Stefania Re oggi spettacolo grazie e Franca Tragni e Carlo Ferrari, il progetto 40+1 vuole portare come argomento di riflessione collettiva il tema della follia e della sua ‘cura’, l’archiviazione e il lascito delle cartelle cliniche, il teatro come archivio esperienziale, le buone prassi di cura sul tema della malattia mentale.

LITURGIA PER HILDEGARDA Europa Teatri, ore 21.15 16 Marzo 2019

LITURGIA PER HILDEGARDA Europa Teatri, ore 21.15 16 Marzo 2019

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La Drammaturgia della Parola

monologo per attrice e musicista

Testo e regia: Ilaria Gerbella

Musiche originali eseguite dal vivo: Patrizia Mattioli

Azione scenica Loredana Scianna

"Hildegarda di Bingen (1098- 1179) religiosa Benedettina, mente straordinaria per forza e energia, scrisse moltissimo e in base alle sue opere può essere considerata profeta, poetessa, drammaturga, musicista, esperta in fisica e in morale politica. Con la sua profonda sensibilità sapienziale e profetica fissa lo sguardo sull’evento della rivelazione, ma è attraverso la sua cosmologia che ella arriva ad interpretare tutta la vita come un’armonia, l’universo intero per lei è formato da un’unica e sublime sinfonia. Il suo linguaggio è caratterizzato da uno stile originale ed efficace, ella ricorre volentieri ad espressioni poetiche dalla forte carica simbolica, con folgoranti intuizioni, incisive analogie e suggestive metafore. Il procedere organico tra la stesura del testo drammaturgico e la composizione della sequenza musicale elettroacustica, permette un lavoro d’improvvisazione scenica tra le forme espressive: parola/gesto, voce/suono, così da porsi in una condizione d’ascolto e abbandono attivo che consente l’accadere delle cose" (c.s.)

Non conosciamo mai la nostra altezza: parole e musica – 24 Novembre

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IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE
CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

"NON CONOSCIAMO MAI LA NOSTRA ALTEZZA"
lettura scenica in parole e musica

voce e azione scenica Sandra Soncini e Franca Tragni
musiche originali eseguite dal vivo Patrizia Mattioli

in collaborazione con Associazione Culturale Ascolto
e Progetti&Teatro associazione culturale

Con il patrocinio del Comitato Unico di Garanzia
dell’ Università degli Studi di Parma

Canti drammatici della nostra contemporaneità così violenta e dolorosa. Le voci recitanti dialogano con la musica dal vivo, uno spettacolo con sonorità profonde e coinvolgenti.

Lo spettacolo tratta il tema sulla violenza sulle donne e femminicidio ma anche sulla loro forza e resilienza, la loro eroicità tragica. Canti drammatici della nostra contemporaneità così violenta e dolorosa. Le voci recitanti dialogano con la musica dal vivo, uno spettacolo con sonorità profonde e coinvolgenti.

Alcuni testi sono tratti da:
la Poesia di Emily Dickinson “Non conosciamo mai la nostra Altezza”, “Carmen” dalla novella omonima di Prospero Mérimée (1845).
Carmen è una donna come poche: zingara (e perciò un’outsider, una persona che vive ai margini della società e della legalità), bellissima, passionale, incantevole. Ma il suo fascino, più che da una sensualità sfacciata ed esibita, viene da quello slancio vitale fortissimo, dall’amore smisurato per la libertà e l’indipendenza personale; non bada alle regole e ai ruoli sociali, non ha alcuna soggezione verso l’autorità, anzi, spesso se ne fa apertamente beffe. “Se Tu avessi parlato Desdemona” L’Ultimo quarto d’ora nella camera da letto del Generale Otello di Christine Bruckner. Se Desdemona avesse parlato veramente avrebbe cambiato il corso degli eventi avrebbe rovesciato la storia…. Il Monologo di Franca Rame, la Desdemona di Shakespeare e la struggente testimonianza di Francesca Baleani. Questi testi citati sono solo una parte di una lettura scenica emozionante di un canto libero e doloroso.

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Das Lied von der Erde – Il Canto della – 1 novembre 2018 ore 11:00

Programma pieghevole IRDL 2018
Das Lied von der Erde - Il Canto della Terra
Giovedì 1 novembre 2018 ore 11:00
Rumore del Lutto
Giovedì 1 Novembre ore 11.00
Sala del Commiato, Tempio Crematorio, Cimitero di Valera
Strada Valera di Sopra 115/A

DAS LIED VON DER ERDE - IL CANTO DELLA TERRA
Sinfonia in sei Movimenti per voci ed elettronica
(Liberamente Ispirato a Il canto della Terra di Gustav Mahler)
Progetto a cura di Patrizia Mattioli

Voce e Azione Scenica Adriano Engelbrecht ,
Sandra Soncini, Franca Tragni
Musica e Live Electronics Patrizia Mattioli

Con l'animo affranto dal dolore della morte della sua giovane figlia e dalle cattive notizie sulla sua salute, Gustav Mahler decise di trovar rifugio nella quiete della montagne e precisamente a Dobbiaco, Toblach, in Val Pusteria. Qui, nella pace silente delle Dolomiti, Mahler compose uno dei suoi più straordinari capolavori: il Canto della Terra, Das Lied von der Erde. I testi sono tratti da una antologia di liriche cinesi della dinastia T'ang (VII-X secolo), incentrati sui temi del dolore, della vita, della morte e della solitudine.
La Sinfonia è un accordo di suoni. I sei movimenti nascono da una voragine sonora della terra, dalle parole . Il nostro accordo è una mappa di sordi suoni, di spazi astrali, di cosmica solitudine. Il canto dell’attesa e dell’addio, lentissimo, terreno, glaciale. Natura cromatica in gesto.
L'Ingresso è libero a offerta.
Sala del Commiato, Tempio Crematorio, Cimitero di Valera
Strada Valera di Sopra 115/A

Con il sostegno del Gruppo Altair e il Tempio srl
Il Canto della Terra